Il paradiso perduto – ‘L paradis pers (2003)

La commedia si svolge in due atti. Il primo, in cui partecipano Adamo, Eva, il
serpente, Lucifero e assistenti, Michele Arcangelo e assistenti, è ambientato nell’Eden.
La rappesentazione è una sorta di flsh-back della vita terrestre con un anticipo dei tanti
poblemi che accompagneranno l’uomo nel suo cammino. Dio, alla fine, si stanca delle
esigenze, dei capricci e della poca riconoscenza delle proprie creature e le spedisce
tutte sulla terra.
Dopo la Caduta i personaggi vivono una vita autonoma dalla condizione originaria,
tuttavia qualche segnale, un barlume di ricordo fa intuire un’esistenza passata, un
mondo che avrebbe potuto essere migliore. Questi rimandi legano i due atti. Alcuni
personaggi perseverano nei comportamenti della precedente vita, altri, come in un
contrappasso dantesco, sono condannati a rinnegare con i loro atti ciò che predicavano
in Paradiso. La conclusione è una presa d’atto che l’uomo è obbligato, purtroppo o per
sua fortuna, a proiettarsi sempre avanti per cercare una felicità che mai riesce a trovare
nel presente.

 

La commedia (qui scaricabile in formato PDF) è pensata in dialetto e tradotta in italiano in maniera
molto letterale per poter comparare meglio le due versioni. Poco si presta quindi ad
una recitazione in italiano salvo sostanziali interventi sul testo. Ritengo, invece, che
ben si adatti ad una ritraduzione nei vari dialetti locali. Per eventuali informazioni sarò
lieto di mettermi a disposizione di chi lo richieda.

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